La codifica colore dei cavi per termocoppie è un elemento fondamentale per garantire installazioni corrette, misure accurate e manutenzioni sicure. Ogni tipo di termocoppia — K, J, T, E, N, R, S — utilizza combinazioni di colori specifici, definiti da standard internazionali come IEC, ANSI o DIN.
Capire come funziona questo sistema permette di evitare errori durante il cablaggio e di identificare rapidamente i cavi anche in impianti complessi.
In questa guida completa approfondiremo i colori dei cavi per termocoppie, i principali standard internazionali e l’applicazione pratica durante l’installazione.
Perché i colori dei cavi per termocoppie sono importanti
La codifica a colori non è un semplice dettaglio estetico: è un vero e proprio linguaggio tecnico standardizzato che permette di identificare rapidamente:
I vantaggi principali sono:
- riduzione degli errori di cablaggio, che possono compromettere la precisione delle misure
- manutenzione più rapida, grazie al riconoscimento immediato dei cavi
- maggior sicurezza, soprattutto in impianti industriali con molte linee sensibili
- installazioni conformi alle normative, un requisito essenziale nei settori certificati
Principali standard di codifica colore per i cavi termocoppie
Le termocoppie non hanno un unico standard colore valido a livello mondiale. I tre principali sono:
Standard IEC 584.3 (Europa e molti Paesi extra UE)
Lo standard IEC è il più diffuso a livello internazionale.
Caratteristiche tipiche:
- conduttore positivo → colore specifico del tipo di termocoppia
- conduttore negativo → bianco
- guaina esterna → colore definito dallo standard IEC per ogni tipo
Standard ANSI 96.1 (Stati Uniti)
Lo standard ANSI è diffuso nel Nord America.
Differisce dall’IEC per la polarità e per i colori dei conduttori.
Ad esempio, nella termocoppia tipo K in ANSI, il negativo è giallo, mentre in IEC il negativo è sempre bianco.
Standard DIN 43710/43714 (Germania e Italia)
Lo standard DIN è simile all’IEC, con alcune varianti specifiche per uso industriale.
Codici colore tipici per ciascun tipo di termocoppia
Di seguito una panoramica chiara e pratica dei colori più utilizzati in ambito industriale.
Termocoppia Tipo K (Nichel-Cromo / Nichel-Alluminio)
Il cavo termocoppia di tipo K è il più diffuso essendo quello che si adatta meglio ad un ampio range di temperatura.
Standard IEC:
- Positivo (NiCr): verde
- Negativo (NiAl): bianco
- Guaina: verde
Standard ANSI:
- Positivo: giallo
- Negativo: rosso
- Guaina: gialla
Termocoppia Tipo J (Ferro / Costantana)
Il cavo per termocoppia di tipo J è usato in sistemi di temperatura medio-bassa. I settori di maggiore applicazione sono quelli dove avvengono le lavorazione di materiali plastici e gomme.
Standard IEC:
- Positivo: nero
- Negativo: bianco
- Guaina: nero
Standard ANSI:
- Positivo: nero
- Negativo: rosso
- Guaina: nera
Termocoppie Tipo T, E, N, R, S
Tipo T (Rame / Costantana)
IEC:
- Positivo: marrone
- Negativo: bianco
- Guaina: marrone
Tipo E (Nichel-Cromo / Costantana)
IEC:
- Positivo: viola
- Negativo: bianco
- Guaina: viola
Tipo N (Nichel-Silicio / Nichel-Silicio-Magnesio)
IEC:
- Positivo: rosa
- Negativo: bianco
- Guaina: rosa
Tipo R e S (Platino-Rodio)
IEC:
- Positivo: arancione
- Negativo: bianco
- Guaina: arancione
Cavi di estensione e compensazione
È essenziale distinguerli dai cavi standard per termocoppie:
- Cavi di estensione (X): stessi materiali dei conduttori originali, stessa codifica colore.
- Cavi di compensazione (C): materiali simili ma non identici; utilizzati in tratte lunghe o dove la temperatura non è elevata. Grado di precisione inferiore.
La codifica colore permette di identificarli immediatamente, evitando errori che possono introdurre deviazioni termiche significative.
Come applicare la codifica colore nella pratica dell’impianto
Durante l’installazione è fondamentale:
- Verificare lo standard del sistema (ANSI, IEC, DIN).
- Identificare correttamente i conduttori (positivo/negativo).
- Controllare la continuità e la polarità prima del collegamento.
- Mantenere lo stesso standard in tutta la linea: usare un cavo con codifica diversa può compromettere la calibrazione.
- Evitare giunzioni improvvisate: i colori servono proprio ad evitare errori di polarità.
Buone pratiche operative:
- Etichettare ogni tratto installato.
- Mantenere una documentazione tecnica con codifica colore.
- Usare cavi schermati in caso di disturbi elettromagnetici e/o elettrostatici.
Aggiornamenti, variazioni regionali e consigli utili
Le normative possono differire tra Paesi e settori industriali.
Alcuni consigli utili:
- Verificare sempre la scheda tecnica del produttore: in alcuni casi la codifica colore può includere varianti per alta temperatura o per cavi speciali.
- Nei sistemi misti ANSI–IEC evitare assolutamente l’intercambiabilità.
- In ambienti ATEX o ad alta temperatura scegliere guaine specifiche che mantengono la colorazione anche dopo anni di esercizio.
- Aggiornare periodicamente le tabelle colore interne all’azienda.
FAQ – Domande frequenti sui colori dei cavi per termocoppie
Qual è la differenza tra codifica colore ANSI e codifica colore IEC?
ANSI è utilizzato principalmente in Nord America e differisce significativamente nei colori e nella polarità rispetto all’IEC, che è lo standard più diffuso in Europa.
Posso usare un cavo con codifica colore diversa da quella della termocoppia?
Tecnicamente sì, ma è altamente sconsigliato: il rischio di invertire polarità o creare errori di misura è elevato. La regola è usare sempre lo stesso standard in tutta la linea.
Come identifico la polarità (positivo/negativo) tramite i codici colore?
Negli standard IEC il negativo è quasi sempre bianco, mentre il positivo cambia colore in base al tipo di termocoppia.
In ANSI, invece, il negativo è rosso, indipendentemente dal tipo.