Il riciclo dei cavi elettrici è un’attività fondamentale sia dal punto di vista ambientale che economico. Smaltire correttamente questi materiali significa ridurre l’impatto ambientale, recuperare risorse preziose come rame e nichel e rispettare la normativa vigente.
In questa guida scopriremo perché conviene riciclare i cavi elettrici, quali sono le regole in Italia, come avviene il processo di riciclo e quali benefici porta, anche per le aziende.
Perché riciclare i cavi elettrici conviene
Riciclare i cavi elettrici non è solo un dovere ambientale, ma anche un’opportunità economica. I cavi contengono metalli di valore e materiali plastici che, se recuperati, possono essere reimmessi nei cicli produttivi, riducendo la necessità di estrarre nuove materie prime.
Componenti da recuperare: rame, alluminio e plastica (PVC)
- Rame: metallo prezioso contenuto nei cavi, altamente conduttivo e riciclabile al 100% senza perdere qualità.
- Nichel: metallo dall’alto valore e completamente riciclabile. Fondamentale il riciclo anche a causa del suo alto valore inquinante.
- Plastica (PVC): usata come isolante, può essere recuperata e riutilizzata in diversi settori industriali.
L’obiettivo di un’economia circolare si fonda sul recupero di questi materiali con contestuale riduzione dei costi industriali di produzione preservando risorse naturali limitate.
Normative e regole per lo smaltimento dei cavi elettrici in Italia
In Italia, i cavi elettrici a fine vita sono classificati come RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e sono soggetti a precise normative:
Lo smaltimento corretto è obbligatorio per legge, e prevede il conferimento a centri autorizzati o l’affidamento a operatori iscritti all’Albo Gestori Ambientali.
Dal cavo al nuovo materiale: il processo di riciclo spiegato passo-passo
Il riciclo industriale dei cavi elettrici prevede diverse fasi:
- Raccolta e selezione: i cavi vengono suddivisi per tipologia e materiale.
- Triturazione: riduzione in frammenti per facilitare la separazione dei componenti.
- Separazione meccanica: uso di separatori e vagli per dividere plastica e metalli.
- Pulizia del materiale: rimozione di impurità per ottenere materie prime di alta qualità.
- Recupero del rame e del nichel: i metalli vengono fusi e reimmessi nel mercato supportando una vera e propria economia circolare.
Riciclo cavi elettrici per le aziende: obblighi e best-practice
Le aziende che generano rifiuti di cablaggio devono seguire una procedura precisa:
- Identificare il codice EER/CER
- Compilare il Formulario di Identificazione dei Rifiuti (FIR).
- Registrare le operazioni sul MUD e, dal 2025, sul RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti).
Best-practice aziendali:
- Collaborare con operatori certificati.
- Programmare il ritiro periodico dei cavi dismessi.
- Monitorare i flussi di rifiuto per ridurre sprechi e costi.
Benefici e opportunità del riciclo dei cavi elettrici
Il riciclo dei cavi elettrici porta vantaggi significativi:
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- Ambientali: riduzione dei rifiuti in discarica, minore impatto da estrazione mineraria, riduzione delle emissioni di CO₂.
- Economici: recupero di metalli preziosi, risparmio di materie prime, potenziale guadagno dalla vendita dei materiali riciclati.